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di Rosanna Del Noce

Obama_elections2012_twitter“Four more years” di  Barack Obama è il tweet d’oro dell’anno  2012. Come specificato nello  speciale L’anno 2012 su Twitter  “Prima di salire sul palco per affermare la propria vittoria elettorale, il Presidente Obama ha rimarcato il successo via Twitter. Nel giro di poche ore questo Tweet è diventato contemporaneamente il più ritwittato del 2012 ed il più ritwittato di sempre, inviato da persone di oltre 200 paesi del mondo”. Nessun grande evento è sfuggito al megafono sociale di Twitter. Nel Battito del Pianeta vengono infatti ricordati momenti che, come le Olimpiadi di Londra, l’esibizione delle Spice Girls durante la cerimonia di chiusura per le Elezioni USA, l’uragano Sandy e la scomparsa di Whitney Houston, hanno prodotto il maggior numero di tweet e retweet.
Da registrare sempre nel 2012 il nuovo primato della media di tweet giornalieri: 175 milioni. La visione del Grande Fratello e American Idol o delle puntate italiane di X-Factor e Italian’s got talent, scatena l’incessante susseguirsi di hashtag e messaggi. Nella sezione Nuove Voci il team di Twitter dà il benvenuto ufficiale a nuovi ed illustri iscritti tra cui @Pontifex, @NicolasSarkozy, @Pele e @BenAffleck. Tra le tendenze tecnologiche il primato è dell’app Draw Something, un gioco sociale per smartphone e tablet. La regina delle app è seguita dai termini Mini, l’iPhone 5 e il Kindle.

Sul fronte YouTube il video più cliccato è del rapper coreano Psy che con il suo Gangnam Style si aggiudica un miliardo di visualizzazioni e la fama di star planetaria. Al secondo posto troviamo invece 5 ragazzi che suonando una sola chitarra danno vita all’inedita cover di un famoso brano.
Medaglia di bronzo per il video Kony 2012 con cui si chiede la cattura del criminale di guerra ugandese Joseph Kony. Al quarto e quinto posto troviamo la prevista presenza di Justin Bieber e Barack Obama anche se per quest’ultimo il successo di visualizzazione spetta in realtà alla parodia rap del suo scontro con Mitt Romney. L’ironico video per il lancio della tv belga TNT occupa il sesto posto e con l’invito a schiacciare il pulsante “push to add drama” tocca quota 40 milioni di visualizzazioni. Il settimo e l’ottavo posto sono occupati da “Why you asking all them questions” di Spoken Reasons e “Crystallize” di Lindsey Stirling. Al nono posto si piazza il video più commentato: nel documento “Facebook Parenting” un padre legge il post con cui la figlia critica i genitori su Facebook.

felix-baumgartner-wallpaperL’ultimo posto della top ten di YouTube è del tachicardico lancio da 39 chilometri d’altezza con il quale Felix Baumgartner  ha superato la barriera del suono.

Oggi, 30 Dicembre 2012, si è spenta a Roma la Signora Rita Levi Montalcini. Qualcuno su Twitter ha appena scritto “103 anni di cultura e conoscenza si sono spenti”. A questo tweet desidero rispondere con la stessa viva speranza con cui tra poche incontreremo il 2013… e dire che l’intelligenza nobile fa evolvere il suo impegno a luci soffuse e lascia tutto ben acceso.

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di Rosanna Del Noce

Le aziende che cercano follower a tutti i costi rischiano di trovare il supporto di web agency pronte a dopare la presenza sulle piattaforme di social networking con il mercato nero 2.0.
Un recente studio condotto da Marco Camisani Calzolari, docente di comunicazione aziendale e linguaggi digitali all’università Iulm di Milano, rivela che alcune società hanno fino al 45% di follower che non si comportano come esseri pensanti ma come robot.
L’analisi, effettuata su un campione di account twitter gestiti da aziende, ha evidenziato che in sette casi su tredici fra le imprese internazionali più del 20% dei follower mostra i comportamenti di un bot: sono profili che sarebbero riconducibili non a persone, ma a software.
Il Professor Camisani Calzolari precisa che “Non possiamo essere certi che siano finti utenti, ma ne hanno le caratteristiche”. Questi utenti infatti non pubblicano post e sono sprovvisti di nome, foto e  amici.
Il Sole 24 Ore pubblica oggi un articolo di Luca Dello Iacovo in cui sono indicati alcuni strumenti per scoprire i robofollowers.
Il mercato nero 2.0 falsifica il valore del “capitale sociale” e abbassa drasticamente la qualità  relazionale delle aziende. Acquistare fan o follower, oltre che eticamente scorretto, è inutile ma soprattutto dannoso. É ormai noto che gli utenti della Rete condannano le scorciatoie e manifestano la loro disapprovazione con precise azioni che colpiscono la reputazione e i bilanci delle aziende. Questi utenti disdegnano le iniziative che puntano ad associarli a semplici numeri da controllare e spesso sono proprio loro a smascherare e a segnalare i tentativi di barare.
Scoprire poi che il 45% dei loro colleghi follower appartiene alla categoria del mercato nero 2.0 li solleciterà a smettere di seguire le società che ricorrono a questi espedienti.
“In questo momento – afferma il docente – c’è una sopravvalutazione del digitale. Ci si muove con logiche che fanno male al mercato. La corsa ai follower costa poco, ma è dannosa. Bisogna tornare alle origini. Costruendo delle piattaforme di proprietà delle aziende che permettano la condivisione e che usino i social network come cassa di risonanza. Oggi l’85% delle aziende non ha questa funzione”.
I social network possono essere certamente utilizzati come cassa di risonanza delle iniziative di condivisione, peccato che nelle aziende non si sia ancora sviluppata un’autentica cultura della condivisione. Questa cultura implica un’evoluzione degli aspetti relazionali, cognitivi e generazionali.
Non credo che la causa di alcune errate strategie risieda nella sopravvalutazione del digitale ma nel mancato ascolto delle dinamiche che caratterizzano la presenza degli utenti (quelli veri!) negli ambienti  2.0.

Queste dinamiche potrebbero tradursi in opportunità se le aziende smettessero di affidarsi a modelli di comunicazione obsoleti ed iniziassero ad investire seriamente sulla formazione finalizzata a sviluppare internamente modelli, competenze e risorse che conferiscono alle società una dimensione 2.0.