Il mistero dell’individualità globale

di Rosanna Del Noce

In un recente articolo del Wall Street Journal l’editorialista Michael Malone ha spiegato che durante l’ultimo mezzo secolo ci siamo abituati ad assistere alla contrapposizione tra le discipline scientifiche, necessarie allo sviluppo dell’economia industriale, e quelle umanistiche, in costante declino perché ritenute inadatte a gestire gli investimenti finanziari, curare le malattie, risolvere le controversie legali di un’azienda, o andare sulla Luna. Questa convinzione è ed era infondata già allora, perché sulla Luna ci metti piede solo se alimenti il desiderio di oltrepassare un limite. Nello stesso articolo Malone riporta una frase pronunciata recentemente da Santosh Jayaram, fondatore di Daemonic Labs ed ex Vice Presidente delle Business Operations di Twitter,“i laureati in inglese sono esattamente il tipo di persone che cerco di assumere”. Jayaram ha precisato che i tecnici e i programmatori gli servono per progettare e costruire i prodotti, così come i manager e gli avvocati, per far funzionare l’azienda. Senza i laureati in inglese, però, non si partirebbe neppure. I dipendenti con una cultura umanistica, infatti, hanno il compito fondamentale di capire quali sono le nicchie del mercato non sfruttate, quali sono i sogni e i bisogni della gente, e quali idee potrebbero soddisfarli. Da queste affermazioni sembrerebbe che attribuire un maggior peso agli specialisti delle discipline umanistiche possa risollevare l’economia. In verità le competenze umanistiche prima di essere destinate a trovare soluzioni per vendere dei prodotti, dovrebbero poter rileggere la storia delle aziende ed attualizzarne la presenza sul mercato. Le imprese sono infatti sempre più esposte ad uno sguardo globale che non esita a decretarne la sopravvivenza. Questo sguardo si muove con logiche che sfuggono al controllo e, proprio per tale motivo, viene percepito come misterioso e complesso.
Per comprendere in che modo il senso di “individualità globale” sta cambiando gli scenari sociali ed economici  bisogna iniziare a calarsi in un mondo da scoprire istante dopo istante: il mistero della complessità attuale non si può svelare utilizzando scorciatoie di conoscenza rappresentate da interpretazioni già date a scenari trascorsi. Ciò che si sta muovendo intorno a noi è molto più della realtà che abbiamo davanti ai nostri occhi o nella nostra memoria.
Le ragioni del fallimento di molti progetti imprenditoriali derivano infatti dall’impatto degli atteggiamenti mentali conservatori con il processo evolutivo in corso.
Questa sfida è certamente complessa perché comporta lo sforzo di rimettersi in gioco e di rivedere le logiche che per lungo tempo hanno presidiato strategie ed organizzazioni aziendali.
Nel suo libro Vivere con la complessità Donald A. Norman, psicologo ed esperto di design, attribuisce alla complessità l’aspetto coinvolgente e positivo della modernità a patto che l’approccio sia funzionale all’obiettivo di renderla più comprensibile e non di rimuoverla.
Norman afferma, infatti, che “Quello che molte persone non riescono a capire o ad intravedere, e tra questi ci sono coloro che dovrebbero cambiare le cose, è che la tecnologia non sta esclusivamente permettendo di fare in modo semplice una cosa prima complicata: la tecnologia sta attivando nelle persone un approccio nuovo, più articolato e inedito alle idee e alla creatività. Ciò che non si riesce a comprendere, interpretando ogni innovazione esclusivamente come un aggiornamento, è che stanno nascendo nuovi modi di raccontare, di concepire una necessità, di costruire la qualità e di percepire la felicità”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: