Social Shopping tra specchi e magie

di Rosanna Del Noce

Nella sala principale di due boutiques, a New York e Los Angeles, c’è uno “specchio magico” che permette di ricevere in tempo reale il parere di friend e follower sugli abiti appena provati. La catena di abbigliamento Pickn’Tell ha escogitato una soluzione hi-tech per tutti coloro che desiderano condividere il piacere e le incertezze dell’acquisto di un jeans o di un abito da sera.

L’app di Pickn’Tell si basa su un sistema di webcam posizionate dietro lo specchio e connesse con i social network. Permette di caricare video della lunghezza massima di cinque secondi e di registrare il codice a barre di un vestito in modo da salvarlo nel telefonino e creare una lista virtuale di potenziali acquisti. La soluzione può assolvere quindi il ruolo di “style consultant 2.0” ed è disponibile sia per iPhone che per sistemi Android. Con una semplice password si aprono le porte del camerino ad amici che magari si trovano in un’altra città e che in pochi istanti si immergono tra i capi delle ultime collezioni. L’apprezzamento di questa applicazione di “Social Shopping” è rintracciabile anche nella crescente voglia di  immersione dei frequentatori degli ambienti 2.0. La libertà di immergersi in un momento di quotidianità fatta di semplici gesti, distingue gli spazi ed i canali preferiti dagli utenti della Rete.
Nato nel Marzo 2010, il sito di photo sharing Pinterest è stato eletto il fenomeno del “Social Commerce”: fra maggio 2011 e maggio 2012 ha registrato un aumento del 4377% del numero di utenti. È apprezzato soprattutto dalle donne con un alto reddito e dai giovani millennials che cliccano foto di accessori, cibo, interni e abbigliamento. Nessuna intermediazione, solo il link che rimanda all’e-store del brand del prodotto che si desidera comprare. Steelhouse, società californiana specializzata nel settore, nel report “Social Shopping 2012” ha pubblicato queste percentuali: il 59% degli utenti Pinterest ha comprato un prodotto visto su una “board” (cioè la cartella che aggrega le immagini per tema) rispetto al 33% di utenti Facebook.

Pinterest non è una vetrina per pubblicizzare prodotti e dove far condividere l’ultima campagna pubblicitaria. Chi desidera vendere pubblicando immagini su Pinterest deve prima dedicarsi alla condivisione del lifestyle: fra le 25 board di Michael Kors ce ne sono infatti 2 con le foto dei suoi viaggi e dei suoi piatti preferiti. Gucci propone le immagini di un viaggio in Italia con panorami mozzafiato e Macy’s “nasconde” le proposte commerciali dietro 32 board ispirate ognuna a una magia. Attenzione però a come viene armonizzata l’intenzione di vendere con la voglia di libertà ed autonomia nelle scelte di acquisto. Il Social Shopping è davvero il terreno fertile nel quale le aziende metteranno alla prova la loro capacità di ascoltare la voglia di immersione degli utenti e di creare le condizioni per soddisfarla.

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