Yes, We Do It

di Rosanna Del Noce

 Lo slogan “Yes, We Can” ha passato il testimone alla molteplicità di tante voci che rivelano “Yes, We Do It”. Questa volta non si corre per la Presidenza degli Stati Uniti ma per il FUTURO. Quel tempo che scorre inesorabile tra le incertezze economiche e l’attesa di un transito più favorevole.

Il nuovo slogan “Yes, We Do It” ha accompagnato la risolutezza degli oltre 300.000 abitanti dell’Islanda che, via Facebook, hanno partecipato alla stesura di un nuovo testo costituzionale. A seguito di un periodo di forte malcontento, il crescente fermento degli islandesi ha fatto scegliere ai parlamentari della repubblica di sottoporre il documento al giudizio della popolazione che, tramite like e commenti, ha espresso in tempo reale il proprio giudizio sulle decisioni prese dai suoi rappresentanti.

“Credo che questa sia la prima volta che una Costituzione viene stilata praticamente attraverso Internet. Il risultato ha superato le aspettative”, ha dichiarato al The Guardian Thorvaldur Gylfason, membro della Commissione Costituzionale. “L’opinione pubblica può così assistere alla nascita del nuovo documento. È un procedimento molto diverso rispetto ai vecchi tempi, quando i padri costituenti preferivano rinchiudersi in un luogo fuori mano, privo d’influssi esterni. I cittadini hanno aggiunto parecchio al nostro dibattito: i commenti sono stati d’aiuto e hanno avuto un effetto positivo”. Hordur Torfason è un artista indipendente islandese che crede che parte del suo lavoro sia anche combattere il cattivo uso del potere. Oggi è considerato il leader della rivoluzione silenziosa contro la finanza globale. Non è un esperto di economia e finanza ma una persona semplice, crede nella capacità dei cittadini di portare avanti le loro idee impegnandosi in precise strategie.

Oggi il Consiglio Costituzionale islandese ha un account Twitter con cui aggiorna i suoi follower, una pagina su YouTube in cui vengono pubblicati tutti i discorsi, uno spazio su Flickr con le foto dei venticinque consiglieri e un sito web che trasmette in diretta tutte le riunioni. Gli islandesi non hanno atteso alcun transito, lo hanno determinato con la convinzione che la loro prima responsabilità era di utilizzare la parola “CHANGE” nel modo più concreto ed immediato.

La vostra azienda forse non ha una sede in Islanda ma probabilmente vi siete già chiesti come poter aprire anche voi le porte alla voglia di partecipazione dei vostri principali interlocutori: i consumatori. Oggi assistiamo all’esponenziale crescita di influenza delle piattaforme di social networking e molte imprese stanno destinando budget anche cospicui per affermare la loro presenza sui nuovi canali di comunicazione 2.0. Queste imprese si pongono però alcuni legittimi interrogativi su come poter tradurre tali investimenti in iniziative che sappiano sincronizzarsi con la qualità dell’interazione ricercata dagli utenti. Altra questione altrettanto rilevante riguarda le strategie per trasformare la relazione con i consumatori in effettivi benefici economici.  Le aziende che vogliono assicurarsi un futuro economico anche grazie ad un’innovativa presenza sulle piattaforme di social networking, non possono trascurare i nuovi parametri con cui verranno valutate dagli utenti, primo tra tutti il principio che in Rete bisogna essere e che non basta più esserci. Solo partendo da questa preliminare condizione si possono sviluppare relazioni e progetti da cui ricavare i vantaggi dell’Essere Network.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: